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La determinazione del valore della proteinuria via strisce reattive (sticks) è indicativa e dovrebbe essere fatta sempre nelle stesse condizioni, meglio la mattina, poi in particolare il tempo di immersione della striscia (deve essere rapido 1 o 2 secondi) e di lettura (non più di un minuto di attesa)devono essere costanti. Ma comunque quando è verde saperne la quantità è un dato relativo. Parlando di relativo si intende relativo al metodo di analisi utilizzato, in questo caso la striscia reattiva, ed alla metodica di prelievo del campione.

La ripetibilità e la significatività di un risultato di analisi dipendono da molti fattori; il primo è senza dubbio la così detta "campionatura" che deve essere "standardizzata" per consentire l'ottenimento di un valore confrontabile; ora del prelievo, quantità (totale o parziale della minzione) esaminata, tempo di attesa prima della lettura, tono di luce a cui si effettua (solare, artificiale ecc..), temperatura a cui si effettua la lettura, ambiente di conservazione degli sticks una volta aperta la confezione e non ultimo "l'operatore", che essendo il metodo visivo, può dare interpretazioni diverse.

Ovviamente tutto questo è soprattutto valido per la lettura dei valori intermedi di colorazione, mentre nel caso di assenza o di forte presenza non si sbaglia, ma nel secondo caso solo una raccolta completa in un arco di tempo almeno di 24 ore fornisce un risultato certo.
Se proprio vogliamo possiamo fare la raccolta a casa e valutarla con lo stick per avere una prima indicazione ma poi ci si deve rivolgere ad un laboratorio attrezzato.

Si deve quindi dare allo stick il giusto valore, che non può mai essere assoluto.

È vero che nessun caso è uguale ad un altro, non è uguale da bambino a bambino, non è uguale tra un bambino ed un adolescente o un adulto che si trascina la malattia sin da piccolo, non è uguale per un adulto che sviluppa la SN in seguito ad altri problemi renali.
Per questo un test indicativo come lo stick non viene considerato sufficiente dallo specialista curante per decidere eventuali variazioni di terapia.
Il reagente presente sullo stick non reagisce direttamente con l'albumina ma "registra" una variazione di pH "indotto" dalla eventuale presenza della stessa.
Se per esempio il contenitore di raccolta dovesse contenere tracce di sostanze basiche, come i detersivi, può virare al verde. Come può virare al verde se si effettua il test dopo i pasti in funzione di quello che si è bevuto o mangiato.
Inoltre, proprio in funzione del meccanismo di reazione della striscia, la concentrazione dell'urina è ininfluente.. Nella nostra esperienza, si attendono almeno 4-5 giorni prima di effettuare, in accordo col nefrologo, in day hospital, i controlli di laboratorio per avere il giusto quadro della situazione ed eventualmente decidere una variazione nella cura.

All'inizio la sola presenza di tracce, in corso di terapia cortisonica, sembra un fatto positivo.
Ne abbiamo parlato con diversi medici: la maggior parte delle risposte (non la pensano tutti allo stesso modo) sono state: deve essere giallo.
La presenza di tracce è come ascoltare la propria musica preferita con un rumore di fondo fastidioso.
Comunque la mattina dopo il test, vedere solo una piccola sfumatura, e non un verde deciso, ci rende ottimisti per il resto del giorno.
Gestire da genitori la SN è un cammino lungo, non sempre facile, ma dobbiamo avere la convinzione che se ne può uscire e soprattutto trasmettere questo ottimismo ai nostri bambini mostrando sempre positività, nascondendo loro i nostri alti e bassi di umore.

Andrea Pizzo
Presidente Asnit ONLUS